L’albero dei desideri.

A pochi giorni dalla sua esposizione, sono già centinaia i messaggi lasciati sul maestoso albero luccicante collocato nell’atrio della stazione capitolina. Il più delle volte si tratta di pezzi di carta recuperati velocemente e riutilizzati come missive di fortuna o più ironicamente per appuntare uno sfogo. Vecchi fogli o volantini riciclati e compilati da visitatori di passaggio, bambini e genitori che tra un’attesa e l’altra non hanno perso il gusto di sognare o che, più semplicemente, vogliono solo lasciare una traccia del loro passaggio. continua